Chiesa Collegiata della Beata Vergine Annunciata

 

E' situata proprio al centro del paese, sull'incrocio dei due assi viari pricipali.

 

La primitiva Chiesa venne fatta erigere attorno al 1450 da Pier Maria iI Magnifico e rientrava nel disegno di riordino territoriale di quel grande feudatario, che la intitolò alla Annunciazione, a ricordo del suo "dies natalis". Da semplice Oratorio, nel 1470 venne eretta in Prevostura e sostituì le due millenarie chiese matrici di San Genesio e di San Secondo, inglobandone titoli e prebende. Di essa i Rossi si riservarono il patronato per la elezione, nomina e presentazione dei titolari di tutti i benefici.

 

Dalla pianta prospettica del 1572 la Chiesa figura ad una sola navata. Fra il 1716 ed il 1733 vennero aggiunti il coro con pregevoli stucchi di Carlo Bossi e le due navate laterali, operandosi con queste un netto restringimento delle strade del borgo, ancora oggi evidente.

 

Nel 1864 la facciata venne rifatta da Pancrazio Soncini secondo canoni neoclassici.

 

Racchiude opere d'arte interessanti che Marco Pellegri minuziosamente elenca nel volume “Il Castello e la terra di San Secondo nella storia e nell’arte” (1970). In particolare sono degni di menzione un prezioso altare maggiore in legno dorato (Carapezzi,  dal 1763 al 1769) e la pala dell’abside con l’Annunciazione (Antonio Formaiaroli, 1734).

 

In ogni caso significativa è tutta la quadreria, nella quale spiccano i nomi di Pier Antonio Bernabei (1567-1630), Giovanni Sons (1553-1611) e Antonio Bresciani (1720-1817). Completano l’apparato artistico suggestivi intagli in legno (altare maggiore, confessionali e coro). Pure interessante una ottima dotazione di paramenti ed arredi sacri conservati in canonica.

 

 

Cenni raccolti e inseriti da Pier Luigi Poldi Allaj)


La Rocca dei Rossi

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